Batticuore Alma ad Ancona, Recanati rimontata negli ultimi 3′: finisce 92-95

AMBALT RECANATI – ALMA TRIESTE 92 – 95 (21-22, 41-44, 66-58)

AMBALT RECANATI: Reynolds 21 (8/10, 5/5 tl), Bader 14 (1/5, 3/6 da tre, 3/3 tl), Marini 4 (1/1, 2/2 tl), Pierini 9 (2/4 da tre, 1/2 tl), Loschi 19 (1/3, 4/8 da tre, 5/8 tl), Bolpin 8 (1/2 da tre, 5/6 tl), Sorrentino 12 (4/8, 4/4 tl), Fossati, Maspero 5 (1/1, 1/1 da tre), Spizzichini. N.E.: Armento, Renna. All. Calvani. Ass. Pozzetti, Luise.

ALMA TRIESTE: Parks 4 (1/4, 2/2 tl), Coronica, Green 20 (5/9, 2/3 da tre, 4/4 tl), Ferraro 8 (1/1, 6/6 tl), Pecile 15 (1/4 da tre, 12/13 tl), Baldasso 11 (3/7 da tre, 2/2 tl), Simioni, Prandin 8 (4/7), Pipitone 1 (1/2 tl), Da Ros 28 (7/13, 2/2 da tre, 8/16 tl). N.E.: E. Gobbato. All. Dalmasson. Ass. Praticò, Legovich.

ARBITRI: Perciavalle, Saraceni, Fabiani

PARZIALI: 21-22; 20-22; 25-14; 26-37

NOTE: Tiri dal campo Recanati 28/56 (17/34, 11/22 da tre, 25/30 tl). Tiri dal campo Trieste 26/58 (18/38, 8/20 da tre, 35/45 tl). Rimbalzi: Recanati 29 (21+8, Reynolds 10), Trieste 23 (12+11, Da Ros, Green 5). Assist: Recanati 17 (Sorrentino 6), Trieste 14 (Pecile 5). Cinque falli: Reynolds, Sorrentino, Bader, Parks, Coronica.
Sull’orlo del baratro a 3′ dalla fine, sotto di tredici lunghezze, l’Alma getta il cuore oltre l’ostacolo, portando via da Ancona due punti preziosissimi, incredibili per come sono maturati. Il primo successo esterno dei biancorossi è arrivato al termine di una rimonta che ha del clamoroso, con un inaspettato trascinatore a guidare il break decisivo: Massimiliano Ferraro.

Recanati approccia al match con Sorrentino, Bader, Loschi, Spizzichini (che vince il ballottaggio con Pierini) e Reynolds. L’Alma, oggi priva di Bossi, schiera Prandin, Pecile, Green, Parks e Da Ros. Pronti-via e l’Ambalt piazza subito un break che costringe Dalmasson al timeout, l’Alma impiega qualche minuto ad entrare in partita, punita sistematicamente da Loschi e da un Reynolds devastante nell’avvicinamento al ferro. La zona di Calvani funziona, Trieste rimane a contatto con i dieci punti di Green e i sette di Da Ros, unici a referto nei primi 10′ oltre ai due punti di Prandin e i tre di Baldasso, che avevano firmato il primo mini-allungo giuliano (18-24 al 9′). Una tripla dell’ispiratissimo Loschi riavvicina i padroni di casa alla prima sirena, Alma avanti di misura (21-22).

Il secondo periodo vede i biancorossi sempre avanti, senza però riuscire a creare un solco importante. L’Ambalt rimane così in scia, sfruttando la vena realizzativa di Bader. I ragazzi di Calvani ‘imbavagliano’ con efficacia Green e soprattutto Parks, arrivano però a punire la zona giallo-blu i canestri di Baldasso, Da Ros e Prandin. L’Alma arriva fino a +6, fallisce di un soffio la tripla del possibile +9, subendo successivamente il ritorno dei marchigiani, abili a far leva sulle qualità di Reynolds, rebus non risolto dai biancorossi. Da Ros riprende a martellare la retina avversaria, l’Alma mantiene il vantaggio, arrivando all’intervallo lungo con un possesso pieno sui padroni di casa (41-44).

La pausa ritempra decisamente l’Ambalt, capace in un amen di piazzare un 7-0 che la porta in vantaggio, costringendo Dalmasson al timeout. Reynolds continua a fare il bello e cattivo tempo sotto canestro, andando in doppia-doppia già durante la terza frazione. Trieste fatica maledettamente, non riuscendo in pratica a segnare per metà periodo, pagando dazio sulle chirurgiche soluzioni recanatesi (tra le altre cose, 2/2 di Pierini da oltre l’arco), e finendo col piombare sotto di dieci. A ricucire parzialmente un terzo quarto da soli 14 punti (25 quelli degli avversari), i canestri di Da Ros, Baldasso e Prandin, con Parks che trova i primi (ed unici) quattro punti della sua serata, condizionata dai falli. L’Alma arriva al 30′ sotto di otto lunghezze (66-58), con la sensazione che la sfida sia molto complicata da riagguantare, nonostante i 4 falli di Reynolds e Sorrentino.

L’avvio di ultima frazione è promettente, l’Alma prende un buon abbrivio ma Recanati, pur senza Reynolds nei primissimi minuti, trova le triple di Loschi e Sorrentino, mantenendo un vantaggio sempre a cavallo dei due-tre possessi. Rientra il centro Usa dell’Ambalt e le cose per Trieste sembrano mettersi male, con i biancorossi che si ritrovano in doppia cifra di svantaggio a metà frazione. Il primo ‘jolly’ lo pesca Pecile con un gioco da quattro punti, l’Alma rientra prepontemente in partita e pare aver ribaltato l’inerzia del match. In un minuto però arrivano tre sanzioni pesanti, l’ultima delle quali è un antisportivo a Da Ros che lascia l’ambiente giuliano decisamente contrariato. Con Parks, Coronica e Prandin in panchina e Recanati abile a capitalizzare il momento favorevole, si arriva a 3′ dalla fine sull’85-72 per i padroni di casa. A quel punto, Dalmasson pesca dal cilindro il classe ’98 Ferraro, subito ‘sul pezzo’ con due liberi e due rimbalzi offensivi. Un match ormai in ghiaccio diventa un finale da incubo per i marchigiani, puniti da una tripla siderale di Da Ros (top scorer con 28 punti), da un paio di antisportivi che l’Alma sfrutta al meglio e, con Reynolds e Sorrentino out per falli, da un Ferraro assoluto protagonista. Risultato? 17-0 di parziale e Alma avanti 85-89 con meno di 1′ da giocare. Lo stillicidio di falli vede i biancorossi freddi a sufficienza ai liberi con Pecile, Da Ros e ancora Ferraro a tenere a distanza l’Ambalt (che per falli perde anche Bader). L’ultimo tentativo marchigiano vede Loschi fallire la tripla del supplementre, l’Alma riesce a portare via da Ancona due punti dal peso specifico incredibile, ancor più per come sono maturati.

Prosegue così il momento positivo dell’Alma (ora a tre successi consecutivi), viatico ideale per affrontare un nuovo doppio impegno casalingo, con Piacenza e nel derby con Udine, accogliere a braccia aperte domani Alessandro Cittadini e (ci si augura) recuperando pienamente Bossi già da martedì.

(Credits: foto Alfonso Alfonsi)

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